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 Curiosità sulla Pasqua



Come colorare e decorare le uova

Per colorare le uova prova a bollirle in un pentolino d'acqua, con un cucchiaio di aceto e cipolla se le vuoi arancioni, se desideri le uova verdi puoi farle bollire con gli spinaci, con il tè se le vuoi gialle, prova invece con la barbabietola cotta e grattugiata se le vuoi di colore rosa.
Sul guscio colorato si possono poi disegnare motivi geometrici o floreali con pennarelli indelebili, colori a tempera, adesivi. Puoi usare anche la fantasia per incollare perline, fiori secchi, elementi di pasta salata e tutto quello che desideri.
Una volta colorate, mettile in un cestino al centro della tavola!

Il termine “Pasquetta”

Con la parola "Pasquetta" viene indicato il lunedì successivo alla domenica di Pasqua (detto "Lunedì dell'Angelo"), quando Gesù risorto apparì per la prima volta ai due dispepoli diretti verso il villaggio di Emmaus, vicino a Gerusalemme. Da questo evento (il pellegrinaggio dei due discepoli) nasce la consuetudine tra i cristiani, di festeggiare questa giornata con una "scampagnata" o una passeggiata fuori porta.

Le campane a Pasqua

Dal giorno del venerdì Santo fino al giorno della Domenica di Pasqua, In Italia le campane delle chiese rispettano il silenzio, in segno di dolore e rispetto per il Cristo crocifisso. Questa usanza viene praticata anche in Francia dove ai bambini viene detto che le campane sono "volate" a Roma.

La data di Pasqua"mobile"

Al principio del Cristianesimo, la Risurrezione veniva celebrata ogni domenica. In seguito la Chiesa Cristiana dpensò di festeggiarla solo una volta all'anno, ma le varie correnti religiose non eano d'accordo sulla data in cui si sarebbe dovuta celebrare. Le controversie vennerò sanate con il concilio di Nicea, avvenuto nel 325 d.C., nel quale si decise che la Chiesa di Alessandria d'Egitto avrebbe stabilito la data anno per anno.

Il calcolo della data di Pasqua

In base al Concilio di Nicea (325 d.C.), il giorno di Pasqua doveva essere la Domenica successiva alla prima luna piena di primavera. Oggi tale giorno viene calcolato scientificamente in base all'equinozio di primavera e alla luna piena, utilizzando il meridiano di Gerusalemme (dove è morto e poi risorto Gesù Cristo).
A causa dell'utilizzo del calendario Giuliano, anzichè Gregoriano, da parte degli ortodossi, la Pasqua ortodossa differisce da quella Cattolica (con circa una settimana di scarto).

Il coniglietto

Tra i diversi richiami pasquali che fanno bella mostra di sé nelle vetrine dei negozi compare anche un CONIGLIETTO che porta delle uova. La sua presenza non è casuale ma si richiama alla lepre che sin dai primi tempi del cristianesimo era presa a simbolo di Cristo. Come Gesù stesso aveva detto di sé: "Le volpi hanno una tana e gli uccelli un nido, ma il Figlio dell'uomo non ha un posto dove poter riposare" (Lc 9,58), così anche la lepre non ha tane né case, è un animale gentile che simboleggia la nuova vita che ritorna ogni promavera. Inoltre, la lepre, con la caratteristica del suo manto che cambia colore secondo la stagione, venne indicata da sant'Ambrogio come simbolo della risurrezione.

Pasqua a tavola

La tavola pasquale é molto ricca a testimonianza della fine del periodo di digiuno e penitenza di 40 giorni. Le uova hanno assunto un valore simbolico e di buon augurio. Un tempo invece erano assenti dalle tavole per tutto il periodo della Quaresima per penitenza, per poi ricomparire sulla tavola il giorno di Pasqua.
Il tradizionale agnello pasquale é un altro simbolo del sacrificio di Gesù, che non manca mai dalle tavole. In alcune regioni c'é l'uso di fare la colazione di Pasqua, in cui vengono servite pietanze ricche, come salumi, coratella d'agnello, pizza di Pasqua (di cui troverete le ricette nelle nostre pagine) a testimonianza della fine del digiuno. Di solito si mangiano uova sode, alcune dipinte - salame corallina - torte salate - la colomba - le uova di cioccolato. A roma c'è anche l'usanza di mangiare' la "coratella co li carciofi" di prima mattina.

La colomba

La colomba, insieme alle uova di cioccolato, il dolce più tipico della tradizione Pasquale e viene consumato di solito, al termine del pranzo del giorno di Pasqua.
In pochi sanno, però, che questo delizioso dolce è presente sulle tavole italiane fin dai tempi più remoti, come simbolo di pace, rinascita e amore.
Legate a questo dolce tipico, ci sono inoltre una grande quantità di storie e leggende che ci fanno capire la grande importanza assunta nel corso del tempo.
Ad esempio, secondo la Bibbia, fu proprio una colomba a tornare da Noè con un rametto d'ulivo nel becco, dopo il diluvio, come segno della fine dello stesso e dell’avvenuta conciliazione con Dio.
La colomba come dolce, invece, pare affondi le sue radici in epoca medievale quando il Re Alboino calò in Italia con le sue orde barbariche tentando di conquistare Pavia.
La storia narra che dopo un lunghissimo assedio, durato tre anni Alboino riuscì ad entrare in città, alla vigilia della Pasqua del 572. Il sovrano, però, prima di dare alle fiamme la città e di uccidere gli abitanti, decise di accettare i doni che i cittadini volevano offrirgli.
Così ricevette in dono dodici meravigliose fanciulle che avrebbero dovuto deliziare le sue notti e, mentre rifletteva sulla sorte di Pavia, si presentò al suo cospetto un vecchio artigiano con dei pani dolci a forma di colomba: “Sire – disse il vecchio- io ti porgo queste colombe quale tributo di pace nel giorno di Pasqua”.
All'assaggio i pani risultarono così buoni da spingere il sovrano ad una promessa: "In onore di queste colombe, rispetterò la città e i suoi abitanti".
L’ "invenzione" della Colomba è però legata anche ad un’altra leggenda che si fa risalire alla Battaglia di Legnano, nel 1176, vinta dai comuni Lombardi contro Federico Barbarossa, imperatore di Germania.
L’ idea del dolce sarebbe venuta ad un condottiero del Carroccio, che avrebbe fatto confezionare dei pani a forma di colomba in omaggio ai tre volatili bianchi, simbolo di protezione suprema, che durante la battaglia si erano posati sopra alle insegne lombarde decretandone anche la vittoria.


pubblicato il 28/02/2008     A cura di Staff myricette.it

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